Cronache di una Damigella/Testimone – il grande giorno

Damigella testimone

Emanuela

 

“Vado a prendere la borsa!”

“Ma dopo torni?”

Quando la sposa risponde così all’ annuncio di una breve assenza, mentre la parrucchiera le completa l’ acconciatura ed i fotografi spuntano da dietro ogni mobile (spaventandoti!) e lei sembra perfettamente a suo agio, comprendi che quella tranquillità serafica è soltanto apparente.

“Certo che torno!”  le rispondo un po’ basita e priva della capacità di ironizzare.

L’ emozione quel giorno ha giocato brutti (forse è meglio dire “belli”) scherzi anche a me.
Tutto è stato come sempre abbiamo immaginato tutte le volte che ne abbiamo parlato nei lunghi viaggi verso la città universitaria, quando ancora questo giorno non era stato definito, quando ne parlavamo come se fossimo ancora bambine, quando sembrava che non dovesse arrivare mai, senza sapere che era incredibilmente vicino e sarebbe stato bellissimo. Le riviste, le ricerche, le immagini erano tutte lì nella calda serata estiva al ritmo di jazz, in una villa che sembrava uscita dal libro delle fiabe. Le emozioni, i sentimenti si legavano al romanticismo delle rose rosa ed al candore bianco delle peonie. Le suggestioni delle lanterne appese agli alberi del parco, la dolcissima wedding cake “creata con amore dalla sposa”. Tutto parlava di questa coppia di ragazzi meravigliosi.
Il momento che non dimenticherò mai? Il suo ingresso in chiesa sulle note dell’ Ave Maria di Schubert, quando gli occhi le si sono gonfiati di lacrime di gioia e l’ emozione è diventata reale. Lo sguardo di lui che si scioglieva davanti alla bellezza di quella ragazza che da lì a 40 minuti sarebbe diventata sua moglie (perdonandole istantaneamente i 45 minuti di ritardo).
Cosi tra un sorriso rivolto ad un fotografo (simpaticissimo) che mi chiedeva di far scendere quella benedetta lacrima di commozione che mi ostinavo a trattenere, un’ occhiolino di incoraggiamento a lei che si sporgeva per guardarmi da quel bellissimo altare, una piccola presa in giro al testimone di lui in alta uniforme ed uno sguardo alle loro mani che si stringevano forti, le mie cronache da damigella-testimone si concludono qui, con un’ unico e semplice pensiero finale: “vi voglio bene sposini del mio cuore”.

Manu

P.S. Se un sorriso, un’ emozione, un ricordo vi ha sfiorato il volto.. passate di quà e lasciatemi un piccolo cuore!

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4 pensieri su “Cronache di una Damigella/Testimone – il grande giorno

  1. Tra sei mesi sarà anche il mio turno di damigella. E, cara Manu, quando la sposa sarai tu…altro che lacrime trattenute! 😉 Un saluto e complimenti per il tuo blog scritto col cuore.
    Maura

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    • Se mi dici così inizio a commuovermi sin da ora! Non oso immaginare il turbinio di emozioni che si prova a sentirsi chiamare “sposa”… c’è solo da vivere ed aspettare. Ma che cosa meravigliosa poter gioire della felicità altrui ❤
      Grazie per il bellissimo complimento!
      Manu

      Mi piace

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